IL MUSEO COLLEZIONE PERMANENTE INFORMAZIONI E SERVIZI FONDAZIONE ROMA E-CARDS ARCHIVIO
MOSTRA PERMANENTE
DISCORSO DEL PRESIDENTE

“Nato nel 1999 sulla base del mio convincimento circa il ruolo fondamentale dell’arte e della cultura nella società, il Museo del Corso si è ben presto avviato a diventare uno spazio dinamico ed originale in grado di proporre al pubblico una ricca produzione di mostre temporanee di grande richiamo e spessore culturale. In pochi anni esso si è infatti affermato come uno dei luoghi di maggior successo ed attrattiva.

Le principali mostre, (per citarne solo alcune: Da Poussin agli Impressionisti. I Capolavori Francesi dal Museo di Puskin; I Macchiaioli; Il ‘900 Scolpito da Rodin a Picasso; La Gloria di New York. I Capolavori dalla Collezione Ludwig; Dal Futurismo all’Astrattismo; Max Ernst e i suoi Amici Surrealisti; La Famiglia nell’Arte; La Spagna dipinge il Novecento. I Capolavori del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia; Fabergé. I Capolavori dal Museo di Cremlino; Kazimir Malěvic. Oltre la Figurazione, oltre l’Astrazione; Umberto Mastroianni. Scultore Europeo; La Roma di Piranesi; Capolavori dalla Città Proibita. Qianlong e la Sua Corte), realizzate con altrettante prestigiose istituzioni museali internazionali, ne hanno fatto un punto di riferimento culturale altamente qualificato.

Nel 2003, al fine di arricchire ulteriormente questo spazio e trasformarlo per una parte in un vero e proprio museo permanente, ho ritenuto fosse giunto il momento di consentire ai visitatori di fruire gratuitamente del patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma (ora Fondazione Roma), custodito per lungo tempo negli austeri saloni della sede di Palazzo Sciarra-Colonna, a beneficio, dunque, di pochi privilegiati. Da quel momento, una ampia e significativa selezione di opere d’arte di proprietà della Fondazione, che spaziano dal 1500 al 1900, e comprendente tele, arazzi ed una importante raccolta di medaglie papali, con alcuni pezzi unici, è stata messa a disposizione dei visitatori. Dopo i recenti lavori di adeguamento e di rinnovamento il “caveau”, ricavato nei locali seminterrati della ex banca, che un tempo custodiva i tesori dei clienti, e che conserva intatto il sapore del suo vecchio ruolo, è ora divenuto lo spazio riservato alla collezione della Fondazione, un po’ come uno scrigno nello scrigno.

Ho voluto in tal modo contribuire ad aprire una nuova piccola finestra sul bello e sull’arte, su ciò che tocca in misura diversa, ma sempre e comunque, lo spirito e la mente di ciascuno di noi, e ci predispone ad uno sguardo più sereno, intelligente ed aperto alle vicende del nostro tempo, tra le quali bisogna imparare ad intravedere quelle perle e quei tesori che, testimonianze del passato, contribuiscono a ridare speranza ed ottimismo per il futuro."

Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele

STORIA

La Fondazione Roma fu una delle prime Fondazioni in Italia ad esporre la propria collezione artistica al pubblico e permettere quindi che il Museo del Corso diventasse dal 2003, da semplice spazio espositivo, un vero e proprio Museo.

La Collezione Permanente per la prima volta fu esposta nel 1999 in occasione della mostra dal titolo Una Collezione da scoprire: capolavori dal '500 al '700.

La Collezione Permanente, formata da una selezione di opere di proprietà della Fondazione, attualmente occupa una parte degli spazi del Museo e presenta al pubblico un originale excursus di opere che, nel corso degli anni, è stato incrementato grazie alle periodiche acquisizione della Fondazione. Le opere proposte abbracciano un periodo storico-artistico più ampio, che dal 1500 arriva sino al 1900 attraversando significativamente tutti gli altri secoli, attraverso opere di alto valore artistico.

L’eccezionale raccolta che vanta dipinti, stampe, sculture ed arazzi è stata costituita con l’intento di preservare l’idea di Roma così come si presentava alla cultura nel corso degli anni. I capolavori che costituiscono la Collezione sono eterogenei per scuola e per stile ma nell’insieme si caratterizza per la sua originalità e coerenza.

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LE MEDAGLIE PAPALI

La collezione delle Medaglie Papali della Fondazione Roma è la più straordinaria per numero e per qualità di pezzi in Italia e nel mondo, consta di 2.500 pezzi.
La collezione annovera esemplari unici e rari quali: il massimo modulo in oro di Pio IX, sul cui verso è inciso l’interno della Basilica di San Pietro, di cui si ipotizzava solo l’esistenza, il Medaglione di Gaeta, coniato in soli 23 esemplari e considerato tra le più belle medaglie italiane dell’Ottocento.

Le medaglie della Fondazione si dividono in diversi gruppi, il più importante dei quali è costituito dalle Medaglie Papali Ufficiali ossia emesse dalla Santa Sede.
In questo gruppo si annoverano altri sottogruppi di medaglie che si dividono a seconda della data di emissione, legata molto spesso ad un evento significativo accaduto durante l’anno di pontificato, oppure alcune di esse vengono ripetute dopo un determinato periodo di anni. Le due tipologie di medaglie papali per eccellenza sono:

  1. la Medaglia Annuale: emessa annualmente, ancora oggi, il giorno 29 giugno festa dei patroni di Roma S. Pietro e S. Paolo che essa reca sul recto il busto del Pontefice regnante con l’indicazione dell’anno del pontificato e sul verso un soggetto allusivo dell’evento più importante dell’anno di pontificato appena trascorso. Nel caso di Sede Vacante la medaglia viene comunque emessa ma sul recto viene raffigurato, al posto del busto del Pontefice, un evento significativo dell’anno trascorso, così come sul verso. Questa medaglie è coniata per essere donata agli alti dirigenti della Reverenda Camera Apostolica e della Curia. Alcuni di questi esemplari in oro e in argento avevano anche un valore monetario, mantenendo ugualmente però il fine celebrativo di avvenimenti ecclesiastici, politici o sociali. Queste medaglie venivano realizzate dall’incisore camerale a cui il pontefice conferiva con motu proprio l’incarico di incidere i conii necessari;
  2. la Medaglia della Lavanda: che il pontefice donava il Giovedì Santo alle 12 persone cui venivano lavati i piedi; di solo d’oro e d’argento essa recava sul recto il busto del Papa regnante in quel momento e sul verso la scena di Gesù che lava i piedi a San Pietro (introdotta verso la metà del ‘500 sino al XVII; nel 1870 con al fine del potere temporale cessò di essere emessa).

Sono presenti in collezione anche altre tipologie di medaglie chiamate Medaglie Straordinarie coniate in occasione dell’elezione e dell’incoronazione di un nuovo pontefice, la “presa di possesso” da parte del papa della Basilica Lateranense e gli Anni Santi. Esiste anche un tipo di medaglia che viene emessa occasionalmente per celebrare un particolare evento. Di notevole importanza sono le medaglie “architettoniche” emesse in occasione dell’edificazione di importanti edifici pubblici o chiese; sul recto compariva il busto del pontefice o il nome del papa regnante, sul verso la pianta, l’alzato, la facciata oppure una visione dall’alto della costruzione. Le architetture è da ricordare che sono state proposte anche su medaglie Annuali.