Inaugurato nel 1999, il Museo del Corso è subito entrato a pieno titolo nel grande circuito internazionale di mostre e retrospettive. Il suo modo di fare cultura, coniugando forme espositive tradizionali ed innovative, si è dimostrato, infatti, vincente, rendendo in brevissimo tempo il Museo un centro di cultura universalmente riconosciuto. Le importanti esposizioni organizzate nei primi anni di attività hanno messo a raffronto epoche ed artisti che hanno avuto un forte impatto sulla cultura italiana ed internazionale, senza tralasciare l'arte contemporanea, cui è stato dedicato ampio spazio in occasione delle mostre tenute nel Caveau del Museo.
Nello spazio principale si sono susseguite le seguenti mostre:
- Una Collezione da scoprire: Capolavori dal '500 al '700 dell'Ente Cassa di Risparmio di Roma"
- "Via del Corso. Una strada lunga 2000 anni"
- "Capolavori francesi da Poussin agli impressionisti", (Museo Pushkin di Mosca)
- "I Macchiaioli"
- "il '900 scolpito. Da Rodin a Picasso"
- "D'Annunzio. L'uomo, l'eroe, il poeta
- "Erté - Fascino e seduzione Déco"
- "La Campagna Romana da Hackert a Balla"
- "Dal Futurismo all'Astrattismo - Un percorso d'avanguardia nell'arte italiana del primo Novecento"
- "Max Ernst ed i suoi amici surrealisti"
- "La Famiglia nell'Arte. Storia e immagini nell'Italia del XX secolo"
- " La Spagna dipinge il '900" (Museo Reina Sofia di Madrid)
- "Fabergé" (Museo di Stato del Cremino di Mosca)
- "Ori d'artista. Il gioiello nell'arte Italiana del Novecento"
- "Kazimir Malevic. Oltre la figurazione. Oltre l'astrazione"
- "A. Corpora. La vertigine dell’infinito"
- "U. Mastroianni. Scultore Europeo"
- “La Roma di Piranesi - La città del Settecento nelle Grandi Vedute”
- “L'Arte Animalier nel ‘900 Italiano. Pittori e Scultori alla corte di Diana”
- “Capolavori dalla Città Proibita. Qianlong e la sua corte”
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Il Presidente
Emmanuele Francesco
Maria Emanuele
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L'IMPEGNO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ROMA PER L'ARTE E LA
CULTURA
Ci è stato dato di vivere in un Paese che a livello di bellezze
paesaggistiche, storiche, archeologiche e artistiche ha pochi uguali
nel mondo, con una distribuzione geografica che non esclude
praticamente nessuno delle migliaia di piccoli comuni dal possedere un
qualcosa degno di essere conservato, valorizzato e messo a disposizione
della collettività, senza contare, ovviamente, le grandi città d'arte
che sono veri e propri tesori di bellezze e di storia. Di fronte ad un
patrimonio artistico di così alto livello qualitativo e distribuito
praticamente in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, tutti,
senza esclusione, siamo chiamati ad offrire un contributo per il suo
mantenimento e la sua valorizzazione.
Per le fondazioni di origine bancaria, eredi della vocazione
filantropica delle Casse di risparmio quello indicato è un compito che
conoscono bene, perchè lo assolvono con generosità fin dai tempi
precedenti l'Unità d'Italia, attraverso il recupero e la tutela dei
centri urbani compresi nelle aree di tradizionale elezione. Questa
attenzione al contesto territoriale di riferimento ha permesso di
conservare e mettere in luce molti aspetti di una cultura prettamente
locale che avrebbero rischiato di essere noti solo agli specialisti.
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